Solo un viaggiatore

Quante volte sono andato via,
pura pazzia,
per lasciarti libera,
come fossi utopia.
Credevo che bastasse tornare indietro
per tenerti in vita,
ma viaggio nel tempo e
in fondo non sei mai stata mia.

Più ci penso
più le mie gambe adesso tremano.

Immortale vuol dire perdere
la cognizione del tempo

e adesso che vorrei abbracciarti,
anche per un momento,

sono finito
dall'altra parte dell'universo.

E vorrei chiederti
se sono davvero umano,

perché dentro soffro
e mi condanno.

Volevo viverti per sempre
senza inganno,

ma eri già sparita
quando son tornato.

Mentre ero in viaggio,
la mia meta eri tu.
Avrei voluto portarti con me.
Ma il terrore che chi amo potesse soffrire,
alla fine ti ha lasciato morire.

E troppo tardi ho capito che
non eri la meta ma la mia metà.
Eri il percorso non la destinazione
e riconoscere i propri errori
è indice di umanità.



«Ho deciso. Tornerò indietro al momento esatto in cui sono partito e aggiusterò le cose.»
«E poi... Non posso portarla con me, l'universo cercherà di riparare il paradosso!»
«...Oh no! Aspetta un attimo. Oh sì, ho trovato! Quanto sono stupido 
Ahah Stupido viaggiatore, perché non ci hai pensato prima?»
«Creerò un paradosso infinito, così potrò vivere con lei per tutta la sua vita.»
«...Così dovrebbe funzionare! Potrei rimetterci la vita, ma vivere eternamente, in parte senza di lei, che senso ha?»
«Okay, ci sono! Queste sono le coordinate spazio-temporali!»
«(rumore accensione dei motori)
Voleremo in tutto l'universo, esploreremo pianeti distanti anni luce, conosceremo tantissime specie di alieni, ti farò assaggiare cibi mai mangiati e vivere avventure ed emozioni che non hai ancora vissuto. Ci divertiremo, insieme!»
«Sto arrivando!»


Marco Serra

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